DIDASCALIE

-di Lisa Bifulco – Non siamo in California, no, nemmeno in Australia. A Tenerife dite? No, mi dispiace.

Allora, dove siamo?

Ma dove se non a Rimini?!

Si perché Rimini è anche questo. C’è chi la vede la patria del TUNZ TUNZ, quella da vivere di notte, quella dei visi sconosciuti e dimenticati la mattina seguente.

C’è chi la vede una città un po’ dimenticata, quella del Fellini, quella del Grand Hotel, delle cantinette del centro.

C’è chi la considera pericolosa e dal mare improponibile.

Quella dei Tedeschi e dei Russi.

Ma c’è anche chi la considera la propria città.

Io ad esempio, la considero la MIA città e non ne vorrei altra.

Se hai la fortuna di poterla girare in bici poi, è magica.

Se hai la fortuna di vederla ti fa sognare.

Non la si può classificare, né catalogare.

Ha monti e mare, ha caos e tranquillità, ha passato e modernità. 

Amo Rimini e non perché semplicemente ci sono cresciuta, ma perché ha mille possibilità, e soprattutto voglia di migliorarsi.

C’è un locale sul mare, proprio vicino al porto che ha preso il posto di Oberdan, molte sono state le critiche per la modernità troppo moderna e il cambiamento che ha troppo cambiato, ma per quanto mi riguarda sono favorevole a chi ha voglia e l’entusiasmo di mettersi in gioco.

Come dicevo all’inizio, se hai la fortuna di poter girare Rimini in bici allora consiglio un piccolo tragitto. 

A seconda di dove si vive, prendete una delle piste ciclabili che preferite, o le viuzze che più vi piacciono e dirigetevi al porto verso l’ora del tramonto.

In una bella giornata d’ estate potrete assaggiare una buonissima e gustosa macedonia alla FRUTTERIA DEL PORTO, che per la quantità, come dico io, non starebbe nemmeno nelle mani messe a scodella di Gianni Morandi. Poi recatevi di fronte da STRAMPALATO, e scegliere a seconda del grado di fame che avete, ottimi hamburger di carne VERA, dove potete distinguere ogni sapore, o anche dello squisito fritto da asporto, da mangiare comodamente durante la passeggiata dal faro agli scogli, mentre il sole alla vostra sinistra si fa un bel tuffo nell’acqua.

Sono cose che forse solo in vacanza ti permetti di fare, e a cui invece non dai peso se hai la fortuna di averle ogni giorno a portata di “ruote”.

Dov’è che puoi comodamente osservare un tramonto dai colori più intensi del rosso al viola pastello di quando sta per iniziare, e girare lo sguardo per vederlo riflesso in mille macchine fotografiche o cellulari che siano?

Basta fare altri due passi più avanti e ti ritrovi i surfisti sulla destra oltre il muretto, intenti a migliorare la loro tecnica.

I vecchietti con le loro canne da pesca e il secchio lì accanto, nell’attesa di essere riempito. 

Giovani e meno giovani mano nella mano, a condividere un’altra fine giornata insieme.

A volte mi sento in vacanza nella mia stessa città, e devo ripetermi che non è altro che Rimini.

Quella Rimini che ho la fortuna di vivere e fotografare, quella Rimini che ho la possibilità di girare in bicicletta e da cui scappare se troppo caotica in certi periodi, per recarmi sulle sue colline dagli innumerevoli laghi.

Una Rimini ricca di passione ed energie, in cui mischio anche la mia, affinché sia..

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