Epifania dell’istante – Rimini, 27 agosto 2011

Non posso più dormire fino a tardi

perché la certezza si trasforma in mobilitazione,

colpiti e squassati ci mettiamo al lavoro.

Le parole cambiano il mondo

se nascono dal silenzio e dal cuore,

emozioni arcane,

immersione nell’infinito,

adorazione dell’istante.

Fondati sulla parola che non passa,

oblii, memorie ferite e risanate,

incandescenza di parole definitive,

lette con timore e tremore.

La follia è parte della vita,

segno della grandezza e fragilità di noi.

In Te abita la pienezza della divinità,

nell’accadere di un abbraccio il per sempre.

Il mattino è quando riprendo coscienza

del vivere e nell’istante adoro il mistero.

Uomo, matto o sano, sei tutto per me,

pensa solo ad affidarti a me.

La vita non si impara, è ricevuta

da un padre.

Il lavoro è solo dire sì, ogni momento,

a ciò che c’è.

(A Giovanni)

                                                                                        Stefania Crinella

Stefania Crinella, con il suo testo ci narra la mancanza di certezze e la riscoperta di essa all’unisono. Nel mattino infatti riprende coscienza del vivere. Attratta come calamita dalla follia, parla di essa come grandezza e fragilità. Conclude poi nel suo percorso di bivalenze con la consapevolezza che la vita non si impara, ma è ricevuta da un padre. Intendendo che essa ci viene donata da ciò che viviamo. Ed adesso una mia breve poesia a concludere questo spazio dedicato alla poesia. Vi aspetto con le vostre poesie nel prossimo numero! Scrivete nell’oggetto: Riminiamo Poesia alla e-mail : agnese.emme@hotmail.it

Con te o nella tua assenza

Pensando al mio dolore,

soffocando nei tuoi torti,

piangendo per le tue libertà,

sono stanca di soffrire invano,

pene e lacrime di solitudine,

a me care e poco profique.

La tua mancanza

 potrà uccidermi,

ma, mai il mio amore

perirà in germogli di sale.

Tratto da TriAde – Agnese Monaco – Editorial Seleer

Dott.ssa Agnese Monaco
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