PIETRO DA RIMINI: lo scultore dell’obesità

– di Luciano Monti

Pietro da Rimini ovvero: Pietro Gianelli nel mondo artistico riminese è un personaggio di difficile collocazione, egli più che altro è un manipolatore divertito e divertente della materia informe: la creta.

Pietro nasce da una famiglia di fotografi calata nel riminese negli anni del boom economico in quel di Marebello, fin da piccolo frequenta il mare e la sua curiosità lo spinge all’osservazione di ciò che lo diverte e lo impressiona: l’obesià nelle persone che popolano il nostro mondo vacanziero estivo, quel gonfiore esagerato dei corpi lo attira e lo stimola a raccontare poi con gli anni della maturità quelle sue creature enormi, che con il loro smisurati volumi riempiono il vuoto che le circonda. Pietro allora inizia il suo percorso creativo, prima con il disegno sotto l’accademica scuola del maestro Enzo Barardi, poi non pago della dimensione piatta dell’arte, ricerca il volume nel suo continuo ed incalzante viaggio tra i corpi, quelle persone che lui predilige, goffe mature e gonfie di sostanza poetica: nascono le prime donne cannone sulla spiaggia, i bagnini affamati, con quei loro ventri che paiono scoppiare. L’aneddoto e la grassa ironia si fanno strada in lui e allora partorisce quei falsi profeti che sono parte della casta politica dominante, li sbeffeggia li deride e li riduce a misere marionette recitanti sui tanti palcoscenici di questa nostra impoverita italietta.

In questo suo corpulento ed adiposo mondo di terracotta, egli con il triste sorriso di uno strano veggente, racconta un mondo paffuto e obeso, dove obeso è il sinonimo dell’abominevole degrado di questa nostra insensata civiltà…

Il nostro amico scultore Pietro da Rimini, sta cercando di collocare con la donazione di oltre 100 delle sue sculture, un Comune della fascia costiera riminese, disposto a creare un piccolo museo sorridente dell’obesità.

Chi fosse interessato può mettersi in contatto con l’artista per la donazione, chiamando: cell 339-8383668 oppure scrivendo alla mail: giapi46@tin.it

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