Poesia – senza titolo di Selena Lustrissimi

Senza titolo

Non riesco più a scrivere./

Me ne accorgo mentre rifaccio il letto,/

e riparo lo scheletro di coperte/

frantumato dal caldo della sera prima./

E poi la sorpresa di trovarci in fondo i calzini pesanti/

persi nella notte, troppo buia per cercare le cose./

Non riesco più a scrivere (o non voglio?)/

perchè la gente ride della cosa più bella,/

dicono “deve seguire le regole!”/

che tu mai seguirai,/

perchè sei eccezione./

Non riesco più a scrivere (e mi piace?)/

perchè tu mi tieni occupate le mani/

sempre, anche quando non ci sei./

E il cuore anche…/

che a volte salta un battito/

quando a mezzogiorno capisce/

che tu sei al di là della caduta./

Non riesco più a scrivere (e basta)/

perchè sono la dattilografa/

che non riesce a star dietro alla confessione/

che un uomo versa ai suoi piedi e piange,/

e poi ride: sta per morire./

Nel primo giorno di primavera/

ho cominciato a pensare per due,/

a rispettare la bellezza del doppio./

Sei dolce tu che,/

da sempre solo con te stesso,/

provi ad allargare il mondo/

per far posto anche a me./

                                                                                            Selena Lustrissimini

L’autrice, nel suo “Non riesco più a scrivere” è compiaciuta della sua nuova vita, fatta di quotidianità ricolme d’amore. Inteso come “Agape”, ossia come bene puro ed incondizionato per gli antichi greci. Gioca con la terminologia, conoscendo benissimo che il suo cominciare “a pensare per due”, ha solo arricchito il suo animo e l’ha aiutata a scrivere, questa deliziosa poesia. I toni si alzano e si abbassano, dalla materialità del “rifare il letto” all’elevarsi quando afferma che “alle volte salta un battito”, ma nonostante ciò “tu sei al di là della caduta.” Continua poi ad elogiare la bellezza del doppio. I versi dell’autrice sono stati riportati così come li ha trascritti, per non sminuire l’intensità degli stessi. 

Ed adesso un mio breve componimento per concludere questo spazio. 

Vi aspetto con le vostre poesie nel prossimo numero! Scrivete nell’oggetto: “Riminiamo Poesia” alla e-mail : agnese.emme@hotmail.it

Bugie

Bugie

simbiotiche realtà

confondono influssi,

schizzando di luce

i fasci degli eventi.

Annebbiano così

la temuta visuale,

tanto da migrar

in altre vesti.

Adesso spogliati di me 

e torna al sole.

Tratto da Metamorfosi – Agnese Monaco – Libritalia

Dott.ssa Agnese Monaco
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