Uno scatto che ne vale la pena – Nicola De Luigi

– di Lisa Bifulco


<<Mi piace creare un contatto con le persone,

devi abbattere la barriera che potrebbero avere,

e poi scattare>> Nicola De Luigi 

 

Sono circa 10 anni che lo conosco. I nostri primi incontri sono stati al di là  di un paio di vetri.

Per me all’ inizio era solo il mio dirimpettaio di negozio, io dentro un bar, e lui accanto nel negozio di dischi della zia.

Ma poi lo vedevo sempre dietro lo schermo del suo computer portatile con la macchina fotografica appoggiata accanto, e da sempre, il mondo della fotografia ha catturato la mia attenzione.

Quando potevo sgattaiolavo nel negozio di dischi per perdermi nelle sue immagini, viaggiare senza dovermi spostare, per 'vedere' e non soltanto guardare.  Perchè è cosi che anche Nicola stesso definisce il suo modo di scattare. Qualsiasi cosa, oggi giorno, è alla portata degli occhi di tutti, molte distanze si sono accorciate, e non parlo solo di quelle geografiche. Ma in pochi, riescono a cogliere quell’attimo, in cui il battito del cuore è un tutt’uno con il momento esatto in cui spingi quel dito sullo scatto.

Ieri sera, appassionati della fotografia e professionisti, lo hanno potuto incontrare nella sala Allende in centro a Savignano, per poter scoprire e ammirare i suoi progetti fotografici e conoscere quella che è stata la sua crescita professionale. Il suo segreto credo sia quello di non prendersi troppo sul serio, divertirsi e divertire, vedere quello che fa non come un lavoro ma la sua passione, che alla fine è diventato il suo sostentamento.

In un periodo in cui tutti immortalano tutto, lui, cattura la magia di un momento perfetto.



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