LABLAB suona come una canzone

– di Serena Leurini

LABLAB suona come una canzone.

Sembra una filastrocca, sembra una di quelle prime parole dei bambini, quelle semplici, che fanno scoprire un mondo.

Ed è proprio così: LABLAB prende il semplice, il genuino e lo porta al servizio di tutti, vede nascere nuove vite e nuove identità.

Immaginiamo di percorrere insieme quel vialetto immerso nel verde sulle prime colline di Rimini. Ci ricorda un po’ certi racconti, certe fiabe ed una parte di noi quasi spera di trovare un castello alla fine della stradina, oppure una casa di nani o qualche animale insolito. Invece ci guarda dal vetro di una finestra un labrador scuro dagli occhi dolci e ad accoglierci arriva Giovanna

Tiraferri, la voce del coro che andremo a conoscere per scoprire qualcosa di più su LABLAB.

Innegabile l’atmosfera tranquilla, quasi bucolica del posto. Ci accomodiamo ad un tavolo bianco al centro di una stanza di mille

altri colori: dalle tinte decise della tela esposta, a quelli più tenui della frutta essiccata, al caldo del legno di un mobile sul fianco.

Sorseggiando succo d’uva e mirtilli, partiamo alla scoperta di questo piccolo angolo di campagna immerso in un verde silenzio.

Giovanna inizia a raccontare come da una semplice passione, sia nata un’associazione con lo scopo di promuovere la sensibilizzazione al verde sul nostro territorio.

“Mi piace tanto condividere i miei hobby con chi mi circonda, grazie a questa passione ho conosciuto una rete di persone accomunate dal medesimo interesse. Dobbiamo imparare a mettere da parte l’antropocentrismo tipico della nostra cultura. Siamo abituati a vedere il mondo secondo uno schema piramidale in cui l’uomo si serve del resto dei viventi ponendosi al di sopra di essi. Questa visione è fortemente dannosa e ci sta portando verso una forma di alienazione, stiamo arrivando a detestarci tra di noi e a perdere la gioia di vivere. Noi ci raffrontiamo continuamente col mondo botanico, si parla di etnobotanica, ovvero rapporto dell’uomo col mondo botanico. Tantissimi aspetti della vita hanno a che fare con le piante a partire dal semplice respirare. Loro sono arrivate molto prima di noi, milioni di anni fa, noi siamo come una loro conseguenza. A questo proposito ho trovato molto interessante e divulgativo il libro di Emanuela Coccia “La vita delle piante” e le opere “Plant Evolution” e “Verde Brillante” di Stefano Mancuso direttore dell’istituto di neurobiologia di Firenze. In quest’ultimo libro emerge come le piante abbiano sviluppato un loro equivalente del nostro sistema nervoso per comunicare tra loro ed interagire con l’ambiente. La cosa meravigliosa è che le piante hanno saputo adattarsi in modo eccellente ad un ecosistema che le vede in costante pericolo, sanno reagire agli insulti a cui vengono sottoposte continuamente.”

Nel 2014 questa passione si è trasformata in una vera associazione dando vita a LABLAB.

“Avevo del tempo da dedicare a me stessa ed intendevo impiegarlo in modo costruttivo. Nel riminese c’è ancora poca cultura del verde, così ho deciso di fondare l’associazione per coloro che come me si interessano a questo mondo variegato e curioso. Lo scopo è quello di fare la mia parte per richiamare un’attenzione maggiore da parte del territorio per il mondo botanico sotto tanti aspetti di vista. Non abbiamo finalità commerciali, solo quella di avvicinare e coinvolgere anche persone che mai si vedrebbero a svasare piante, i cosiddetti “pollici neri””.

LABLAB infatti propone una varietà di corsi ed iniziative sempre legate al mondo botanico, ma che possono riguardare diverse attività e ambiti del quotidiano come la cucina, la pittura, la sostenibilità.

“Io insegno pittura e fil di ferro, cerchiamo sempre di utilizzare materiali organici per non impattare troppo l’ambiente. Abbiamo terminato il corso alimentare, ma continuiamo ad esempio con quello dell’essicazione, molto semplice da fare in casa e molto apprezzata. Come ogni iniziativa questa richiede tempo, dedizione e passione e tutto ciò che facciamo è reso possibile dalla

buona volontà e dall’interesse di un gruppo di persone che collaborano in sinergia. Tra queste ci sono alcuni dei miei collaboratori più stretti come Ettore Villa, Elisa Nowkandi, Silvia Ghirardi e tante altre persone che come me vogliono sensibilizzare la nostra città al verde, portarlo anche nelle zone urbane in cui è stato dimenticato o spodestato. L’associazione serve a questo infatti, a far fare passetti avanti al territorio per sensibilizzare al mondo vegetale in modo leggero, serio ma non serioso”.

Quello proposto da Giovanna e dai membri di LABLAB si presenta a noi come un processo di conoscenza non gravoso che funziona tramite mappe emotive piuttosto che didattiche.

“Veniamo colpiti da una cosa, ci si emoziona anche per un ricordo, un profumo o un colore ed è questo che coinvolge ed incuriosisce le persone, spingendole a fare tentativi per aprirsi a mondi nuovi. Certo si impara fallendo, quello botanico è un mondo empirico fatto di esperienze, ma vogliamo partire dal basso e dalla quotidianità delle persone per donare loro una nuova visione.”

Non possiamo trattenerci dal chiedere il perché di questo nomignolo musicale che hanno scelto per l’associazione. LABoratorio? Certo che no, sarebbe stato troppo semplice e a LABLAB piace giocare, anche con le parole, anche per far conoscere sempre nuove piante. Lablab infatti è il nome di una pianta parte della famiglia delle Fabaceae, simile a quella dei fagioli.

“E’ stato un tipo di pianta che mi ha proprio folgorata ed incuriosita poco prima di fondare l’associazione. L’ho cercata per tanto tempo, è davvero bella e abbiamo deciso di renderle omaggio dedicandole il nome e giocando sul significato che rimanda anche a LABoratorio.”

LABLAB si prepara ad una serie di eventi importanti per diffondere la sua arte botanica tra tutti e per donare a Rimini una nuova consapevolezza. Oltre alla collaborazione con manifestazioni come Giardini d’autore ( 21-22-23 settembre) e Matrioska (7/8/9 dicembre), ricominceranno corsi tra cui quelli di essicazione vegetali con Giovanna ed il laboratorio di composizione vegetale sostenibile con Laura Vaccari. Inoltre verrà organizzata una raccolta fondi il giorno 29 settembre per il CRAS (Centro recupero animali selvatici Anpana Rimini) dove sarà allestito un colorato sano e gustoso banchetto vegetariano presso LABLAB.

SHARE IT: