MALATESTA FA IL BIS – dal 4 ottobre lo spettacolo itinerante torna in Città per farci rivivere una grande storia in un grande castello

– di Gloria Perosin

RIMINI 1432

Un ragazzo appena quindicenne, trasferitosi a Rimini da cinque anni per volere dello zio, è appena diventato signore della città. È Sigismondo Pandolfo Malatesta, “il lupo di Rimini”, ma anche “il miglior perdente della storia” secondo Ezra Pound.

Belva assassina, mecenate, gran capitano. Uomo volgare, audace condottiero, grande patrono delle arti. Temuto, invidiato, giudicato, elogiato. Intelligente, acuto, sanguigno, sapiente. Energia e forza in lui, amore e menzogna, ambizione e audacia, e poi devozione per l’arte, in tutte le sue forme, e per Isotta: unico punto fermo del suo buio animo.

Nato a Brescia il 19 giugno 1417 da Pandolfo III Malatesta e da Antonia di Giacomino dei Barignano, arriva a Rimini dopo la morte del padre, all’età di dieci anni. Ne passano la metà ed è già signore di uno stato. In poco tempo fa di Rimini una corte raffinata e all’avanguardia, questo nonostante le sconfitte militari che subisce, portando nella sua città alcuni tra i più autorevoli artisti e letterati della penisola. Grazie alle sue precoci attitudini militari, diventa uno dei più abili e valorosi capitani delle armi pontificie. Sposa Ginevra, figlia di Niccolò d’Este, nel 1434, e tre anni dopo comincia la costruzione di Castel Sismondo. Nel 1440, dopo la morte della moglie, prende in sposa Polissena, che muore otto anni più tardi. È il 1449, il futuro Tempio Malatestiano inizia a prendere forma, così come l’amore per Isotta, nato ormai da tempo ma che solo ora può prendere forma. Gli anni successivi al 1450 sono quelli di maggior splendore per la corte di Sigismondo, che intelligente, acuto e generoso mecenate, fa di Rimini uno dei maggiori centri intellettuali e artistici. Gli anni migliori passano in fretta e arriva il 1459, anno in cui sale al soglio pontificio Pio II, da sempre ostile a un Sigismondo ormai quarantenne. Pio II, dopo averlo colpito con umilianti condizioni, lo scomunica e si allea al suo grande nemico: Federico da Monteleftro. Il passo verso il baratro è breve: Sigismondo viene privato di tutto, gli rimane solo Rimini, è il 1460. Passano sei anni e, dopo aver combattuto contro i turchi in Morea e dopo la morte di Pio II, Sigismondo rientra in patria, ma è ammalato e prostrato.

Passano altri due anni e arriva l’autunno del 1468. È il 9 ottobre quando all’età di cinquantuno anni, Sigismondo Pandolfo Malatesta muore.

Il corpo viene sepolto nel Tempio Malatestiano, il suo gioiello mai terminato che riassume perfettamente la sua vita: un continuo contrasto tra grandi ambizioni e sfortunatissima sorte.

La figura di Sigismondo Pandolfo Malatesta, rimane oggi una tra le più curiose e misteriose del Rinascimento italiano.

…550 anni dopo…

RIMINI 2018

Questa storia è una storia vera, vecchia di 550 anni, che racconta di un uomo e del suo regno, della sua sconfitta, di amori, di patti e di tradimenti. Soprattutto è una storia che parla di una città, delle sue radici e di quei luoghi che tutti guardano ma che pochi conoscono.

È una storia raccontata attraverso uno spettacolo.

MALATESTA è uno spettacolo itinerante, diretto e interpretato da Gianluca Reggiani, insieme ad un cast di 10 attori del territorio. Lanciato per la prima volta dal 23 marzo all’8 aprile scorso, ha registrato circa 1600 spettatori, che affascinati dall’idea di poter vivere in maniera originale il Castel Sismondo, hanno chiesto a gran voce una seconda replica. Prodotto dal Comune di Rimini, MALATESTA è un progetto nato nella straordinaria occasione della ricorrenza dei 600 anni dalla nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta (19 giugno 1417) e dei 550 anni dalla sua morte (9 ottobre 1468), ha riscosso un ampissimo consenso proprio grazie alle sue peculiarità, prima fra tutte quella di ambientare lo spettacolo all’interno del Castel Sismondo, creando un’occasione unica e irripetibile.

Gli attori sono diretti dal regista Gianluca Reggiani, che interpreta un sigismondo sulla via del tramonto, stanco ma non abbastanza da lasciare il suo posto. Ad affiancare Gianluca-Malatesta, tanti splendidi e bravissimi attori a partire da Tamara Balducci, che interpreta un’Isotta forte e coraggiosa. Insieme a loro Mirco Gennari nelle vesti di Papa Paolo II, ricco di dignità e ironia, e altri validi attori: Andrea Argentieri, Paolo Canarezza, Michele Abbondanza, Mirko Ciorciari, Rossano Varliero, Géza Terner e Irene Zanchini.

Il percorso che seguiranno gli spettatori sarà particolare e attraverserà l’intero castello. Le quattro sale allestite magicamente dallo scenografo Mirco Rocchi, i magnifici i costumi di scena di Paul Mochrie, e le musiche curate da Marco Mantovani, faranno immergere il pubblico in un’esperienza unica, in un “non tempo” che difficilmente dimenticherà. Il testo di Montherlant sarà una versione non storico/filologica, ma qualcosa di attuale, di immortale.

Uno spettacolo che racconta un Sigismondo al quale è rimasta solo la sua amata Rimini, che rischia di perdere per il complicarsi delle relazioni con Papa Paolo II, il tutto avvolto in un’atmosfera carica di tensione e dominata dal complotto, dall’intrigo, dalla calunnia, in cui il protagonista si muove come una belva in gabbia facendo emergere la sua irrequietezza, il suo entusiasmo, la sua volubilità e tutte le sue contraddizioni.

Uno spettacolo da non perdere! degli attori da non perdere, delle musiche, dei costumi, un castello da non perdere! Prepariamoci, perché dal 4 al 27 ottobre avremo la possibilità di vivere non una storia, ma la storia, quella della città che tutti viviamo e amiamo.

MALATESTA
Al Castel Sismondo dal 4 al 27 ottobre alle ore 21.00
(4-5-6-7-9-12-13-14-18-19-20-21-25-26-27 ottobre)

Spettacolo itinerante per 100 spettatori a replica

Adattamento di Davide Brullo da “Malatesta” di Henry de Montherlant
Ideazione e regia Gianluca Reggiani

Cast: Gianluca Reggiani, Tamara Balducci, Mirco Gennari, Andrea Argentieri, Paolo Canarezza, Michele Abbondanza, Mirko Ciorciari, Rossano Varliero, Géza Terner, Irene Zanchini; Scene di Mirco Rocchi – Costumi di Paul Mochrie – Musiche a cura di Marco Mantovani – Luci di Nevio Cavina – Ufficio Stampa e Social Media: Alexia Bianchi – Organizzazione: Valentina Porrazzo – Una Produzione: Comune di Rimini – Celebrazioni Malatestiane 2017/2018 – Stagione Teatro Galli – Città Teatro – BanyanTeatro

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