A.M.O.: FOSCO MATTEINI CI SPIEGA COME TRATTARE IL NOSTRO CORPO

Quanti anni hai? E quanti anni ha il tuo corpo? L’età anagrafica corrisponde al sentire del tuo corpo? Il tuo corpo è armonico? Come stai sui tuoi piedi  nudi al pavimento? E seduto a terra con le gambe stese a 90° , la tua schiena cosa fa? Domande, domande che si possono fare al corpo e poter ricevere risposte. Il corpo risponde, risponde onestamente e ci fa sentire che siamo rigidi, corti, muscolarmente in difficoltà a muoverci come vorremmo, in  una parola disarmonici. Ma tutti proprio tutti possiamo essere armonici. 

“Vi è un Elisir che può aiutarti, una pratica professionale che esiste ed esercitiamo a Rimini da più di 30 anni al Centro A.M.O. – Armonizzazione Morfologica Olistica – in Via Dario Campana, 51/b, spiega il responsabile Fosco Matteini illustrandoci anche a mo’ di esempio l’attività nello specifico.

POSSIAMO PARLARE DI INSEGNAMENTO? 

Un insegnamento non affidato ad un marchio, ma ad una scuola di pensiero applicato ad una pratica. Non può essere un lavoro di massa, questo. Si comincia con un colloquio, quindi una seduta individuale per capire  la situazione dopodiché  si decide insieme se continuare con un determinato lavoro.

LO SCOPO QUAL E’?

Far entrare non solo nella pelle ma anche nella mente delle persone che se non sono loro a voler il cambiamento dall’esterno non si può fare nulla, bisogna che siano loro a prendere coscienza che c’èqualcosa che non va in loro. Il nostro obiettivo è quello di armonizzare dal punto di vista della forma in senso olistico dove c’è una psiche, un sentimento, un corpo fisico che non sono separati. Solo l’uomo mnderno tende a separarli oppure è diventata una competizione a suon di promesse. Non ho segreti da custodire per far sfruttare la mia conoscenza, voglio che questa conoscenza le persone la facciano propria  per lavorare su di sé. Questo il cambiamento.

QUESTA SIGLA A.M.O. COSA SIGNIFICA? 

La A  sta per Armonizzazione, come possibilità naturale di migliorare e armonizzare il proprio corpo. La M sta per Morfologia, studio della forma: Se si conosce la propria forma si può imparare attraverso l’allungamento muscolare e la respirazione morfologica a restituire al corpo la sua forma naturale. La O sta per Olistica: La mente e il corpo non sono separati, l’essere umano nella sua totalità è un’unità di Mente-Sentimento-Corpo”.

TUTTO NASCE DA?

A.M.O. nasce nel momento in cui abbiamo lasciato l’identificazione con i nostri Maestri e abbiamo scelto di “Essere” partecipi sviluppando un nuovo lavoro e soprattutto un diverso modo di lavorare. Questo ci ha portati ad insegnare ad altri attraverso una Formazione A.M.O. che è iniziata nel Novembre 2016 della durata di 2 anni + 1 . Il desiderio di trasmettere ad altri le conoscenze, l’esperienza e le comprensioni  acquisite in tanti anni di lavoro con il Metodo Mézières e l’A.G. di Thèrèse Bertherat è così forte, da spingermi con l’aiuto di mia moglie Elvira Finato a ricominciare.Amo tutto ciò che è vita perché essa è un’esperienza possibile d’Amore.

Con questo verbo AMO  siamo riconoscenti e grati a tutte le Maestre e i Maestri che ci hanno trasmesso le loro conoscenze perché questi insegnamenti sono la fonte e fanno parte del nostro lavoro; lavoro che è cambiato, diventando a sua volta originale nel suo svolgersi come pratica olistica.”

UN LAVORO CHE SI SVILUPPA COME? 

Tre sono le fasi pratiche del cambiamento nel nostro lavoro:

– Il Prologo: Gravità-Respiro-Sensazione, i tre Amici. Questi permettono alla persona di portarsi ad un livello di attenzione attiva prima ancora di agire con i movimenti con il corpo.

– Dopo la prima fase si entra, conservando lo stato di presenza, in quelli che oggi non chiamiamo più esercizi o preliminari, ma “domande al corpo”. Domandi alle gambe? il corpo risponde. Domandi al collo? ancora risposte, domandi alle spalle o ai piedi? e sempre ci sono risposte. Queste risposte ed esperienze lasciano impressioni che ci nutrono rendendoci consapevoli dei cambiamenti. La proposta è di un ciclo di sedute di gruppo dove l’esplorazione e la conoscenza é continua in senso olistico. Il progetto di divenire coscienti di ciò che ci limita (rigidità) e ciò che è potenziale attraverso l’allungamento della muscolatura,  ha una sua forma e funzionamento (secondo le leggi delle catene muscolari  F. Mézières) che uniti al respiro morfologico, restituiscono armonia ed energia la corpo.

– In  conclusione di questo spazio-tempo: l’Epilogo. Tutto finisce e ciò che resta, impressioni (sensazioni-emozioni-pensiero) possiamo portarlo con noi ovunque ci troviamo perché  il Peso, il Respiro e la Sensazione sono sempre con noi (i tre Amici).

Lo sforzo dunque non è nei muscoli ma nell’attenzione verso tutte le parti di cui siamo fatti. Ritrovare l’armonia equivale a ritrovare un rispetto per la natura di cui facciamo parte.

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