LA POSTA DELLA NATUROPATA

-di Samatha Pagnini –

Cara naturopata, mi chiamo Michela e ho 34 anni, sono sempre stata bene per quanto riguarda le patologie dell’apparato respiratorio ma è da qualche settimana che non riesco a respirare bene, così ho fatto le prove allergiche ed è risultato che sono allergica a tre tipi di pollini e in più mi hanno trovato l’asma. Io non ne ho mai sofferto e neanche in famiglia ce l’abbiamo. Sono curiosa di sapere in termini psicosomatici che cosa significa, grazie.

Michela

Grazie Michela della tua domanda, è molto interessante che tu ti chieda che cosa possa significare a livello simbolico perché è proprio così, il corpo ci fornisce dei sintomi/simboli che richiamano significati più profondi e già esserne consapevoli denota una grande sensibilità. È importante comunicare con il proprio corpo e cercare dentro di sé le risposte che per ognuno di noi sono diverse. Cerchiamo di capire meglio insieme che cosa può comunicare l’asma allergica. I polmoni fanno entrare l’aria e la trasformano in nutrimento per il sangue, è uno scambio con il mondo esterno, forse ti stai trovando in una fase in cui sei diffidente di ciò che accade “fuori da te” e lo vedi come una minaccia non considerandolo invece come un’estensione del tuo mondo! I pollini poi sono elementi sessuali e quindi c’è di fondo anche una certa paura della sessualità vista come un qualcosa da allontanare e che può contagiare il tuo mondo.

L’asma è anche collegata all’ambiente familiare, forse ti senti soffocare da una situazione in casa o da un rapporto troppo morboso con uno degli affetti più stretti. Prova a rifletterci e se vorrai riscrivermi sarò ben lieta di risponderti nuovamente.

Buona riflessione!

Salve, sono Ludovica e ho 25 anni, le scrivo perché sto passando un momento veramente brutto, ero al computer e ad un tratto ho sentito come se tutta la stanza stesse girando, da quel momento ho iniziato a soffrire di vertigini nel letto mentre muovevo il collo e percepisco un senso di sbandamento continuo, un’instabilità che non ho mai provato e in più piango tanto e ho perso interesse per tutte le attività che facevo prima. Il medico mi ha diagnosticato le vertigini parossistiche benigne ma io non sono traquilla, non riesco a vivere serena, mi sembra un incubo.

C’è un rimedio naturale che potrei prendere per questo senso di sbandamento?

Ti ringrazio Ludovica per la tua lettera, cercherò di fornirti più informazioni possibili riguardo ai sintomi che stai vivendo.Le vertigini sono un’espressione di instabilità e di mancanza di equilibrio. Fatta eccezione per le vertigini che dipendano da patologie riconoscibili come: patologie neurologiche, vascolari, otovestibolari e artrosi, le altre vertigini estemporanee (senza quindi una causa evidente), possono essere lette in chiave simbolica come una rimessa in discussione di qualcosa. Di che cosa? Ragioniamo insieme: la forza di gravità tende a tenerci con i “piedi per terra” ma la testa, il capo, la mente, la razionalità tende a un’altra direzione, tende a elevarci verso l’alto e a fare di questa parte alta,”il mentale”, un punto di riferimento dominante. Quindi si potrebbe dire che la persona “vertiginosa” sia presa tra due fuochi: una parte, la razionalità, che fa delle scelte indipendenti da quello che la parte “bassa” più concreta e stabile vorrebbe fare. Potremmo tradurlo in un conflitto tra gli istinti, l’emotività, le passioni e la testa.

Una domanda importante da farsi è: Che cosa sta succedendo nella mia vita?Spesso viene a mancare un punto di appoggio, una persona di riferimento. In questo caso si tratta di persone che hanno in maniera velata o manifesta una certa dipendenza nei confronti di un familiare, un genitore o piuttosto di un compagno di vita e quando questi cambia posizione, viene a mancare o si allontana, entrano in crisi. Sono personalità che diventano instabili perché si erano strutturate con un punto di appoggio, un po’ come se fossero abituate a vivere appoggiate al muro; mancando il muro, lo squilibrio subentra.Oppure cambiano nella vita dei punti di riferimento: un cambiamento di lavoro piuttosto che un cambiamento logistico, un cambio di casa, un trasloco. Questi “spostamenti” se non vengono accettati o vissuti bene possono innescare una sintomatologia psicosomatica traducibile in vertigini. Un rimedio naturale che puoi prendere tranquillamente in questo periodo è il rosmarino. Puoi portare sempre con te un rametto di rosmarino e annusarlo quando ti trovi fuori casa perché il suo odore calma immediatamente la mente e conforta l’animo che si trova ad affrontare periodi di tristezza e amarezza. È una pianta che lavora molto sul senso di solitudine e nostalgia, entraci in contatto, a casa magari lo puoi bruciare come incenso sul carboncino ardente, nell’antichità infatti lo usavano per purificare le case al posto dell’incenso che costava troppo e ottenevano la stessa azione purificatrice. Se hai un vasca fai dei bagni caldi con solamente 3 manciate di sale grosso e 10 gocce di olio essenziale di rosmarino. Inebriati dell’aroma e poi puoi aggiungere alla tua crema corpo qualche goccia di olio essenziale di rosmarino e lavanda e massaggiare il collo, dietro le orecchie, le tempie e in mezzo alla fronte. Quando si presentano le crisi vertiginose a casa puoi farti un bell’infuso di rosmarino. Fai bollire l’acqua e poi versi un cucchiaino di foglie fresche in una tazza e ci versi sopra l’acqua lasciando in infusione per circa 10 minuti. Buona guarigione!

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